Azienda Servizi Igiene Ambientale
Sede legale Via delle Puglie 28/I  Tel.0824 54201 - Fax 0824 23162
sede operativa Via Ponticelli 2, 0824 24029
P. IVA: 01112560626 C.F.: 80008110621
capitale sociale €. 120.000,00 i.v.
Socio Unico: Comune di Benevento

Comunicato

La raccolta differenziata
Esci

Stampa

 


Ufficio stampa ASIA n.51 - letto 27256 volte

La raccolta differenziata


         
consulta anche raccolta differenziata

rifiuti organici, carta, plastica, vetro, medicinali scaduti, pile esaurite, metalli...
una guida accurata su dove posizionare ogni tipo di rifiuto


Ordinanza Sindaco 146 del 19-10-2010 Rioni Ferroria e Libertà
Ordinanza sindaco sul servizio porta a porta
Ordinanza Sindaco su prelievo cartoni esercizi commerciali



Raccolta della carta e del cartone

Raccolta materiali ingombranti

Raccolta del vetro

Raccolta di farmaci scaduti, pile, batterie auto

 Raccolta della plastica, dell'alluminio e della banda stagnata


ALCUNE RIFLESSIONI

PERCHE' LA RACCOLTA DIFFERENZIATA  

È importante perché oltre il 60% dei rifiuti sono composti da imballi tra cui in particolare carta, vetro, plastica, metalli, giornali e riviste.

Il rimanente 25% dei rifiuti è prevalentemente composto 
- da rifiuti organici (sfalci d'erba, ramaglie, residui da cucina),
- da tessuti per 1,7%,
- da rifiuti pericolosi tossico/nocivi per il 0,3%
- da rifiuti ingombranti per 1,7%
- un ulteriore 3% di difficile collocazione.

Queste frazioni devono essere recuperate nella misura più ampia possibile con la raccolta differenziata.

Permette di ridurre la quantità finale da smaltire e di ottimizzare quantità e qualità dei materiali riciclabili, rendere meno costoso il riciclaggio, smaltire in modo adeguato i rifiuti pericolosi e migliorare il funzionamento degli impianti di smaltimento, con minori rischi per la salute e l'ambiente.



COME ORGANIZZARSI IN CASA Bisognerebbe predisporre dei contenitori suddivisi in più scomparti. Esistono in commercio soluzioni ordinate che creano spazi per rifiuti organici, carta, plastica, vetro, medicinali scaduti, pile esaurite e metalli: tali contenitori sono a volte correlati da etichette che offrono adeguate istruzioni per evitare confusioni fra i vari reparti.



È NECESSARIO RIDURRE I RIFIUTI!

Riciclare è bene, ma produrre meno rifiuti è sicuramente meglio.
Questa constatazione implica una domanda: come fare?
L'impegno coinvolge tutti.
I produttori dovrebbero progettare le merci per farle durare più a lungo (un frigorifero oggi dura in media molto meno di un modello di 20 anni fa! ), usando materiali a basso impatto ambientale e considerando che ogni oggetto se ben ideato può essere riparabile.
Noi consumatori potremmo iniziare ad adottare comportamenti responsabili attraverso un consumo critico.

Dove comincia

Guardando dentro il sacco dei rifiuti ci accorgiamo che ci sono tanti materiali riciclabili che si possono recuperare a condizione che vengano separati dagli altri rifiuti. La Raccolta Differenziata inizia così, direttamente in casa nostra. Sono molti i vantaggi della raccolta differenziata:
- si riduce sensibilmente il volume dei rifiuti da smaltire in discarica;
- si eliminano le parti tossiche dei rifiuti, con un notevole beneficio per la salute;
- si recuperano risorse per produrre nuovi prodotti;
- si rende più pulita e vivibile la città.
Solo con l'impegno di ogni cittadino la raccolta differenziata si può tradurre in uno strumento efficace per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Motivo per cui ASIA BENEVENTIO S.p.a. ha comiato lo slogan in L'IMPEGNO DI TUTTI PER UNA CITTA' PULITA.
* * * * * * * *   per affrontare complessivamente il problema "rifiuti", bisogna partire dalla politica di gestione delle merci.

Attualmente le merci, gli oggetti e i servizi prodotti vedono la prevalenza di quelli a vita breve.  Come ad es. le plastiche e tutti gli imballaggi carta, cartone, poliaccoppiati lattine di alluminio o banda stagnata.

Questo sistema di gestione delle merci genera quotidianamente una montagna di rifiuti, prodotti dall'imperante stile di vita "usa e getta". Bisogna invece allungare la vita delle merci, producendo oggetti quanto più possibile riparabili e riutilizzabili.

Per questo è necessario incentivare con adeguate misure fiscali il ruolo degli artigiani-riparatori, che con il loro servizio di manutenzione e riparazione degli oggetti hanno svolto per secoli una funzione fondamentale di risparmio delle risorse naturali.

Con la manutenzione si rendono le merci utilizzabili più a lungo nel pieno delle proprie funzioni garantendo una efficienza ai massimi livelli per contenere il consumo energetico, l'uso di acqua, e quello di materia prima.

Facendo manutenzione si può ridurre il consumo di materie prime non rinnovabili, si può risparmiare energia, si può ridurre la produzione di rifiuti e soprattutto si evita l'inquinamento, dovuto ai cicli industriali per la produzione di essi.

Si deve quindi passare da un modello usa e getta ad un modello Usa e Riusa, dove gli amministratori, i cittadini-consumatori e le industrie devono svolgere il loro specifico ruolo. Il governo con il decreto legislativo Ronchi sui rifiuti ha voluto in parte accogliere tali richieste vincolando nei prossimi 5 anni i produttori e i distributori di imballaggi al recupero minimo del 50% di essi.

Ogni cittadino-consumatore deve riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi e indirizzando i suoi consumi su prodotti ecosostenibili e riparabili. Un notevole ruolo può essere anche svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualità ambientale dei prodotti.

Esse devono ottenere un buon rapporto qualità prezzo anche in funzione della durevolezza e della riparabilità dell'oggetto informando i consumatori sugli oggetti più convenienti, inserendo nelle schede di valutazione del prodotto, fra gli altri parametri, la durevolezza, la riparabilità, il basso impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'oggetto. I produttori e gli industriali debbono a loro volta progettare merci facilmente riparabili, favorendo la crescita delle reti di manutenzione abbandonando le pessime scelte fatte in passato.

Quindi, ricapitolando, vanno ridotte le produzioni a maggiore impatto ambientale per preservare le risorse, come nel caso delle plastiche per imballaggi e per bottiglie, vanno risparmiati l'uso di energia e di risorse naturali, vanno progettate merci che siano riparabili, creando delle reti di manutenzione e rendendo competitivo il costo della manutenzione, ed infine vanno riciclati gli oggetti dopo il loro riuso per fare altri oggetti senza attingere a nuove risorse.  
Per risolvere il problema rifiuti si deve intervenire su ogni fase della produzione del rifiuto, soprattutto, quando possibile, all'origine della formazione del bene che diverrà rifiuto; massimizzare il riutilizzo o il riciclaggio e infine sfruttando il contenuto energetico.

Alla fine di questo processo la frazione destinata a discarica , sempre e comunque presente, sarà di quantità estremamente inferiore a quella di partenza.

Quindi riduzione, riutilizzo del materiale tal quale, riciclaggio della materia costituente il materiale raccolto e recupero sono i nuovi quattro imperativi che si impongono per affrontare correttamente il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi



Analisi delle "4R" (Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla)

Per affrontare complessivamente il problema "rifiuti", bisogna partire dalla politica di gestione delle merci.

Attualmente le merci, gli oggetti e i servizi prodotti vedono la prevalenza di quelli a vita breve. 

Come ad es. le plastiche e tutti gli imballaggi carta, cartone, poliaccoppiati lattine di alluminio o banda stagnata. Questo sistema di gestione delle merci genera quotidianamente una montagna di rifiuti, prodotti dall'imperante stile di vita "usa e getta". Bisogna invece allungare la vita delle merci, producendo oggetti quanto più possibile riparabili e riutilizzabili.

Per questo è necessario incentivare con adeguate misure fiscali il ruolo degli artigiani-riparatori, che con il loro servizio di manutenzione e riparazione degli oggetti hanno svolto per secoli una funzione fondamentale di risparmio delle risorse naturali. Con la manutenzione si rendono le merci utilizzabili più a lungo nel pieno delle proprie funzioni garantendo una efficienza ai massimi livelli per contenere il consumo energetico, l'uso di acqua, e quello di materia prima.

Facendo manutenzione si può ridurre il consumo di materie prime non rinnovabili, si può risparmiare energia, si può ridurre la produzione di rifiuti e soprattutto si evita l'inquinamento, dovuto ai cicli industriali per la produzione di essi. Si deve quindi passare da un modello usa e getta ad un modello Usa e Riusa, dove gli amministratori, i cittadini-consumatori e le industrie devono svolgere il loro specifico ruolo. Il governo con il decreto legislativo Ronchi sui rifiuti ha voluto in parte accogliere tali richieste vincolando nei prossimi 5 anni i produttori e i distributori di imballaggi al recupero minimo del 50% di essi.

Ogni cittadino-consumatore deve riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi e indirizzando i suoi consumi su prodotti ecosostenibili e riparabili. Un notevole ruolo può essere anche svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualità ambientale dei prodotti.

Esse devono ottenere un buon rapporto qualità prezzo anche in funzione della durevolezza e della riparabilità dell'oggetto informando i consumatori sugli oggetti più convenienti, inserendo nelle schede di valutazione del prodotto, fra gli altri parametri, la durevolezza, la riparabilità, il basso impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'oggetto. I produttori e gli industriali debbono a loro volta progettare merci facilmente riparabili, favorendo la crescita delle reti di manutenzione abbandonando le pessime scelte fatte in passato.

Quindi, ricapitolando, vanno ridotte le produzioni a maggiore impatto ambientale per preservare le risorse, come nel caso delle plastiche per imballaggi e per bottiglie, vanno risparmiati l'uso di energia e di risorse naturali, vanno progettate merci che siano riparabili, creando delle reti di manutenzione e rendendo competitivo il costo della manutenzione, ed infine vanno riciclati gli oggetti dopo il loro riuso per fare altri oggetti senza attingere a nuove risorse.